La villa è immersa in un territorio impregnato di storia e di leggende, di tradizione, di fatica nei campi ma anche di feste nelle settecentesche ville di delizia. La villa si apre su un paesaggio fatto di acque e di frumento, di mais, di cereali e riso, di prati da foraggio e di marcite, di fontanili e risorgive. È sufficiente spostarsi sei chilometri a ovest per entrare nei boschi del Parco del Ticino, il parco regionale più antico d’Italia. Le sabbie del Fiume Azzurro, in questo territorio, hanno attirato cercatori d’oro e stabilito regole di vita e consuetudini per gli sposalizi. Non si può tacere che a soli 500 metri verso est, percorrendo il centro abitato di Robecco, si incontrano le correnti del Naviglio lungo il quale sono scivolate imbarcazioni per il trasporto di merci e animali, nobili illustri e passeggeri umili, e quelle pietre di Candoglia destinate alla Veneranda Fabbrica del Duomo.

Conoscere il territorio

La valorizzazione del territorio e dei saperi agricoli attraverso la Cucina d’Autore.

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