




La domenica ha un tempo diverso. È il giorno in cui la tavola si allunga, le conversazioni si fanno più lente e il pranzo diventa un rito fatto di condivisione e memoria. A Villa Terzaghi, il Pranzo della Domenica è sempre stato questo: un momento che profuma di casa, di ricette tramandate, di piacere autentico dello stare insieme.
Con l’arrivo della nuova stagione, questo appuntamento tanto amato si rinnova e torna in una veste primaverile, in armonia con i cicli della natura. Dal 19 aprile, il Pranzo della Domenica si veste di luce, freschezza e colori, accogliendo in tavola i prodotti nel loro momento più autentico.
E proprio perché tutto parla di natura, con le belle giornate l’esperienza si completa all’esterno: affacciati sul parco secolare del Ticino, tra luce, silenzi e verde che avvolge la villa. La domenica diventa così un’esperienza da vivere con tutti i sensi, fino all’ultimo dolce.
IL PRANZO DELLA DOMENICA
Disponibile in esclusiva online | Comprende acqua, caffè e coperto. Vini e bevande extra sono esclusi.
- Uovo soffice, chorizo e piselli
- Paccheri, salsa champagne e cozze
- Ombrina yogurt e patate
- Buffet dei dolci con torte dello chef Carlo Cracco
La Primavera in Tavola
La Primavera nel piatto
La cucina segue il ritmo della terra e lascia spazio alle primizie: ortaggi freschi e profumi delicati che raccontano il risveglio della stagione. I sapori si fanno più luminosi, le preparazioni più armoniose, mantenendo sempre quel legame profondo con la tradizione che rende la domenica un momento speciale.
Il menu fisso propone antipasto, primo e secondo in un equilibrio tra memoria e contemporaneità. Una cucina che guarda alla tradizione italiana, ma la interpreta con sensibilità stagionale e attenzione alla qualità delle materie prime.
Fino all’ultimo dolce
E poi c’è lui, l’immancabile gran buffet di dolci. Un invito alla golosità e alla leggerezza, dove concedersi il piacere di tornare per un assaggio in più, tra torte, dessert e piccole creazioni che chiudono il pranzo con una nota di festa.
Perché la domenica è fatta per restare a tavola, senza fretta.